Disordini a Roma, semplice caso o caso di infiltrazione?

Oggi in tutto il mondo migliaia di persone hanno partecipato a mobilitazioni per protestare contro il moderno capitalismo speculativo e la politica economica che ovunque nel mondo cerca di far pagare alle fasce più deboli i fallimenti di avidi speculatori; in tutto il mondo ci sono state pacifiche manifestazioni, in tutto il mondo tranne che a Roma. Nn credo che gli italiani siano più violenti di altri popoli, credo solo che in questo paese la sicurezza nei cortei di protesta non è garantita dallo stato, per incapacità organizzativa o perché preferisce che accadano episodi spiacevoli di questo tipo? Chissà...

Le prime foto degli indignati nel mondo - Repubblica.it

Ecco una delle gallerie fotografiche che testimoniano come il movimento degli indignati IN TUTTO IL RESTO DEL MONDO non ha causato alcun tipo di disordine, le manifestazioni sono state tutte pacifiche e senza particolari disordini segnalati dalle forze dell'ordine dei vari paesi. I tutto ciò l'Italia si distingue veramente male occupando le prime pagine dei giornali di mezzo mondo. Come ha potuto un centinaio di violenti (non certo facenti parte al movimento che aveva dato vita alla manifestazione) gettare nel panico una città "protetta" da più di 2000 agenti in assetto anti sommossa??? Come si può giustificare una tale inefficienza? Qui c'è qualcuno che non la racconta tutta ed il gioco di screditare chi manifesta facendo infiltrare gruppi violenti e una tecnica molto vecchia usata più e più volte in questo paese.

"BISOGNA FERMALI, ANCHE IL TERRORISMO PARTI' DAGLIATENEI"


Una vecchia intervista di Cossiga che, dopo gli scontri di ieri a Roma, sembra terribilmente attuale.
Leggetela bene, se non fossero le parole di un uomo di "stato" verrebbe da pensare che sono state pronunciate da qualche balordo che sparla ubriaco in un qualsiasi bar di periferia, invece sono pronunciate con lucida disinvoltura da una persona che per anni ha contribuito allo sfascio dell'Italia.

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