Confindustria apre ai contratti stile FIAT
Confindustria: "I contratti aziendali possono sostituire quelli nazionali" - Repubblica.it
Dopo il pericolosissimo precedente creato dalla FIAT dal suo AD Marchionne che ha IMPOSTO in forma di ricatto un contratto aziendale al di fuori del contratto nazionale (ottenuto con anni di lotta dai nostri avi) confindustria apre la strada a questo tipo di operazioni definendole necessarie per la competitività a livello globale e, addirittura, chiede una legge che legalizzi qualcosa che oggi è illegale.
Questa è una involuzione, stiamo tornando indietro, stiamo perdendo nuovamente diritti come lavoratori, il lavoro non è un ricatto, non è un favore che l'azienda fa a noi! Il lavoro di ognuno di noi dovrebbe essere un valore aggiunto che l'azienda DEVE giustamente pagare, non dobbiamo dire grazie a nessuno se lavoriamo, dobbiamo tornare a concepire così il nostro lavoro, altrimenti questa gente qui ci riporterà allo stato di sfruttamento in cui si lavorava negli anni 40/50, senza diritti ma solo con gravosi doveri. Dobbiamo fermare questa classe di imprenditori senza scrupoli che chiedono sacrifici nel nome della competitività quando i loro stipendi basterebbero a pagare anni di lavoro per decine di operai (ricordo che il signor Sergio Marchionne, residente in Svizzera, ha uno stipendio annuo garantito di oltre 4 MILIONI di euro e possiede delle Stock Option sui titoli Fiat che alla scadenza varranno almeno altri 10/15 Milioni di euro, indipendentemente se la Fiat venda o meno automobili, ma solo ed esclusivamente se il titolo sarà ben piazzato in borsa, e fatte attenzione che le 2 cose non sono assolutamente correlate tra loro) Spero che ognuno di voi faccia le sue giuste considerazioni ed inizi ad indignarsi per questo tipo di cose, questo paese DEVE cambiare!
Dopo il pericolosissimo precedente creato dalla FIAT dal suo AD Marchionne che ha IMPOSTO in forma di ricatto un contratto aziendale al di fuori del contratto nazionale (ottenuto con anni di lotta dai nostri avi) confindustria apre la strada a questo tipo di operazioni definendole necessarie per la competitività a livello globale e, addirittura, chiede una legge che legalizzi qualcosa che oggi è illegale.
Questa è una involuzione, stiamo tornando indietro, stiamo perdendo nuovamente diritti come lavoratori, il lavoro non è un ricatto, non è un favore che l'azienda fa a noi! Il lavoro di ognuno di noi dovrebbe essere un valore aggiunto che l'azienda DEVE giustamente pagare, non dobbiamo dire grazie a nessuno se lavoriamo, dobbiamo tornare a concepire così il nostro lavoro, altrimenti questa gente qui ci riporterà allo stato di sfruttamento in cui si lavorava negli anni 40/50, senza diritti ma solo con gravosi doveri. Dobbiamo fermare questa classe di imprenditori senza scrupoli che chiedono sacrifici nel nome della competitività quando i loro stipendi basterebbero a pagare anni di lavoro per decine di operai (ricordo che il signor Sergio Marchionne, residente in Svizzera, ha uno stipendio annuo garantito di oltre 4 MILIONI di euro e possiede delle Stock Option sui titoli Fiat che alla scadenza varranno almeno altri 10/15 Milioni di euro, indipendentemente se la Fiat venda o meno automobili, ma solo ed esclusivamente se il titolo sarà ben piazzato in borsa, e fatte attenzione che le 2 cose non sono assolutamente correlate tra loro) Spero che ognuno di voi faccia le sue giuste considerazioni ed inizi ad indignarsi per questo tipo di cose, questo paese DEVE cambiare!
Commenti
Posta un commento